19/11/2009

listening to All is full of Love (live) by Bjork

7.45 di mattina.
L’autobus è pieno
Gente che va a scuola, gente che va a lavoro.
Tutto è ancora calmo e silenzioso,  tutti vogliono ancora riposare. I vetri lentamente iniziano ad appannarsi e qualche passeggero già sonnecchia.
Una ragazza (o forse dovrei dire donna) sulla trentina siede poco avanti a me, nella fila di fianco. E’ vestita bene, di nero e grigio. Ha un volto ancora giovane e un piercing minuscolo sul naso.
La osservo mentre gli archi di All is full of love si mescolano nell’aria.
Uno strano ombrello, in quello che sembra essere ferro battuto, con una stoffa argentata che si chiude in un vaporoso fiore, penzola di fianco a lei.
Ogni suo oggetto o atteggiamento la rende più bella di quanto realmente non sia.
I suoi capelli a caschetto neri, il viso piccolo e appuntito, mi ricordano mia cugina. Mi ricorda qualcosa che vedevo da piccolo, un’idea che mi ero fatto dell'”essere grandi”, una vita che vedevo nei telefilm che guardavano gli adolescenti del tempo, tra Friends e Daria.
Prende un piccolo specchietto grigio e inizia a mettersi un rossetto scuro -che sembra essere di muji, in una scatola trasparente- con dei piccoli colpetti sulle labbra, frettolosamente.
Mi da l’idea di una che appena arrivata a Milano correrà in ufficio, tra fax e e-mail.
I piccoli carillon e cristalli della canzone accompagnano i suoi gesti, e io continuo a guardarla sorridendo.
Forse perchè vorrei essere lei, forse perchè osservarla mi rende sereno.
Prende la sua borsa e ne tira fuori un basco in lana grigia, che immagino essere morbidissimo. Poi un Ipod nero e si mette ad ascoltare la radio, mentre io sento e mi ripeto “all is full of love”.
Tutto è così bello e calmo, e nessuno sembra accorgersene.
Forse dovrebbero solo imparare a guardare i colori e sorridere.
Forse è che spero sempre, in tutto.
E nonostante molte cose siano irrealizzabili, esse mi rendono felice.

it’s all around you

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10 risposte a “19/11/2009

  1. nemmeno lei se ne accorgeva, della calma

  2. nessuno se ne accorge mai della calma, generalmente neanche noi che ne scriviamo spesso e volentieri

  3. (posso commentare con discrezione e in punta di piedi? ho quasi paura, mi’)
    chissà se è anche grazie alla musica che nascono la calma e la serenità, isolano dai rumori esterni, e permettono di riorganizzare le immagini come ci pare, creano una sorta di separazione(-allucinazione) dalla realtà.
    o sarò io l’allucinata, senza aver ingerito nulla di particolare, peraltro.

  4. nono è proprio così. quanto ti togli le cuffie ti accorgi che metà di quello che ti immaginavi, dal vento al silenzio, dalla calma alla gioia di chi ti sta intorno, era frutto della tua immaginazione.
    mai togliersi le cuffie a metà canzone.
    goditi il trip.
    è fantastico come con 7 note si riesca a prendere tutto quello che vediamo, analizzarlo e ricomporlo come vogliamo.

    stamattina ho passato i venti minuti più belli della giornata. ascoltando musica fuori al freddo, mentre era ancora buio pesto, e la nebbia avvolgeva tutto. amo quel momento, è così speciale. prezioso, ecco.

    e poi perchè paura?
    mica te magno.
    a meno che tu non sia fatta di burro
    *-*

  5. “mentre era ancora buio pesto”, bel momento, quando tutto deve cominciare e tu sei lì da spettatore.
    (sono salva allora! perché sono quasi pelle ossa e pelo: son sempre giraffa eh)

  6. io lo vedo come qualcosa dove sei veramente protagonista, voglio dire, sei uno dei pochi a cui è concesso di vedere, vedere cosa succede prima del resto, i preparativi, il backstage, quello che nessuno vede di solito.
    il regalo più bello che si può fare alla vista.

    e odio tutto ciò che viene dopo, quei 20 minuti di relax sono anche 20 minuti di ansia, un continuo rifiuto di quello che sta per venire.
    odio il sole che si intromette e viene a sorriderti in faccia mentre tu ti crogiolavi al buio.
    machittivuole!?!?!?

    e giraffa, io voglio absolutely sapere il perchè della paura, oh.
    che un’idea me la sono fatta, e mi fa sorridere XD
    se riguarda i miei commenti nel blog flowingink

  7. aloewtk-vampiro, sì, probabilmente è che avevo letto i commenti lì. ma ora immagino che quel tono è dovuto alla confidenza con flowingink

  8. sisi, alla confidenza con lui e mei ^^
    di solito sono più “gentile”, forse XD

    e comunque solo aloe basta, piacere!

  9. piacere aloe!
    meno male, ogni volta a mettere quelle consonanti dopo “aloe” mi era scomodo, hihihihi.
    (nel frattempo ti metto nel mio blogroll)

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